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(ANSAmed) ROMA, 23 GEN - La staffetta Grecia-Italia alla presidenza dell'Unione europea può rilanciare il dialogo euro-mediterraneo. L'occasione è preziosa, da non sprecare: perché una volta concluso il semestre italiano, per almeno 10 anni l'Ue non sarà presieduta da un Paese mediterraneo. Con questo spirito si sono riuniti oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, rappresentanti di istituzioni europee e italiane, e di altri stati membri - Francia in testa - che hanno presenziato all'inaugurazione di un nuovo Forum internazionale il cui fine è contribuire a ripensare le strategie mediterranee e il partenariato tra le due rive. Fautore numero uno dell'iniziativa, la start up InBit, che si occupa di organizzare eventi a fini didattici e di ricerca nel campo internazionale.

"Perché, da Barcellona in poi, non siamo riusciti a realizzare una modalità di interazione euro-mediterranea veramente produttiva?", ha chiesto in apertura dei lavori l'on. Khaled Chaouki, presidente della Commissione cultura dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo. "Avremmo potuto e possiamo ancora dare una speranza ai milioni di giovani del sud del Mediterraneo che chiedono solo di poter costruire il loro futuro. Dobbiamo rimettere al centro della nostra agenda il tema dello sviluppo, e anche immaginare un nuovo modello di alleanza all'interno dei Paesi europei, tra istituzioni, politica e società civile". Tra i relatori anche Gianni Pittella, vice presidente del Parlamento europeo, ha sottolineato la necessità di ripartire da quanto è stato fatto finora, guardando in faccia gli errori commessi: "Il bilancio della cooperazione regionale fino a oggi non è certo completamente positivo". "Dobbiamo sdoganarci - ha aggiunto Pittella - dalla griglia interpretativa della guerra fredda, che si concentrava sui rapporti est-ovest, trascurando quelli nord-sud". E a proposito di tare ideologiche, "liberiamoci dall'ossessione della sicurezza, che ci fa guardare con timore al Mediterraneo, e della miopia economicista, che ci hanno condotto, in passato, a sostenere regimi autoritari in cambio di un'apparente stabilizzazione dell'area". E mentre Serge Telle, Delegato interministeriale dell'Eliseo per il Mediterraneo, si chiede se "l'Europa sia ancora influente" sui Paesi nordafricani, Bernardino Leon, rappresentante speciale dell'Ue per la regione mediterranea del sud, risponde che sì, "l'Europa ha ancora molta influenza: la nostra democrazia è un 'modello' a cui gli Stati della riva sud possono ispirarsi, imparando anche dalle nostre esperienze".

"Ricordiamoci - ha concluso Leon - che il processo di costruzione democratica prende molto tempo. Dalle primavere arabe sono passati circa tre anni: diamo tempo a questi Paesi".

(ANSAmed)

Link: http://www6.ansa.it/ansamed/it/notizie/stati/italia/2014/01/23/Euromed-Roma-inaugurato-nuovo-Forum-internazionale_9950785.html

 

 

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